Karate Trieste - M. Rodolfo Rosada
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Tradizionale o sportivo ? |
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Karate tradizionale o sportivo?
La domanda la riporto perchè la sento posta in questi termini, ma non so se essa ha un senso vero.
Si vuole oggi, per arrivare alle olimpiadi, per legittimarlo dentro il coni o per altri interessi di facciata, definire il karate come sport. Innanzi tutto preciso che il suo nome completo è karate-do (via del karate) come è nel nome di tante associazioni sportive. |
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Il Respiro per la tecnica |
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Dirigere il respiro per migliorare la tecnica
Migliorare le tecniche migliorando il respiro, se regoliamo il respiro possiamo giungere a una respirazione priva di un controllo consapevole, questa evidente qualità ci avvicina al concetto di vuoto.
Il flusso del respiro viene guidato dal corpo con una respirazione lenta o veloce, agevolando poi il processo di inspirazione e di espirazione.
Il controllo non è mai forzato, se non inizialmente per comprenderne i meccanismi, è l' intenzione che avvia il movimento e la respirazione si fa naturale.
Questo medoto, da allenare a lungo, durante un combattimento e non solo, aiuta ad arrestare il flusso dei pensieri e allontana la mente dagli avvenimenti dalla realtà esterna.
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Comportamento corretto |
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Puntualità come primo segno di rispetto, arrivare per tempo alla palestra per potersi cambiare, senza eccessiva fretta, avendo così il tempo per iniziare a preparare il "vuoto mentale" necessario per apprendere.
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kihon |
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Il kihon, nel karate, è l'insieme delle tecniche fondamentali.
Potremmo tradurlo con le parole "basilare" o "rudimenti". La parola kihon è composta da due sezioni: Ki (fondamenta o radici) e Hon (base). Visualizzando gli ideogrammi delle due sezioni si nota che Ki è formato da due parti, una che simboleggia la terra e l'altra rappresenta l'inizio; Hon, invece, mostra un albero le cui radici sono rivolte verso il basso.
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Kumite |
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Kumite, la mia strada: Si può combattere senza volenza? Sembrerebbe proprio una domanda assurda, ma se parliamo di arte marziale e non di sport da combattimento la domanda non è affatto illegittima, ma necessaria. Il distinguo da fare stà nella parola "arte" che definiamo come l'esprimere se e il proprio sentire attraverso un mezzo (tela e pennelli nella pittura) pugni, calci, proiezioni e quant'altro nel bagaglio della nostra disciplina. E' comprensibile quindi che la legittima voglia di primeggiare sull'avversario non deve essere svilita con il desiderio di sconfiggerlo, ma unicamente mostrare a lui la nostra tecnica in un leale confronto dove entrambi devono imparare qualcosa. |
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